Fanta-comunicazione-ipnotica

Da bravo utente FB tendo sempre a utilizzare, nelle sporadiche sessioni di social networking che mi vedono protagonista, 3 elementi: indice destro (scroll), occhi (lettura caotica ed incoerente ) e mimica facciale.

L’ultima non è che faccia propriamente parte dei paradigmi che governano o che partecipano alla lettura di un testo in un contenitore rich media (non per ora almeno, tra breve le nostre mimiche saranno usare esattamente come il mouse tracking, ma questa è una storia diversa) ma in modo indiretto è la manifestazione più chiara di cosa intendo riferendomi alla “fanta-comunicazione-ipnotica”. Oggi, dopo l’ennesimo post che inveiva contro un politico (sport che pratico spesso pure io e che per differenti motivi non mi sento di giudicare) ho pensato un secondo alla formula che veniva utilizzata… nello specifico mi riferisco all’articolo titolato:

Lettera di una madre alla Boldrini.

Non dubito e non sindaco sull’originalità del testo o meno e non mi interessano i contenuti (se non nella loro funzione puramente comunicativa) della lettera.

Quello che mi va di discutere è che quel titolo che ha portato in primis a 3 conseguenze immediate:

  1. occhi fermi sul target
  2. indice che si operava per sellezionare il target con il mouse
  3. mimica che si adattava alle emozioni scatenate dal titolo

subito dopo… come in una visione “fantozziana” invece che l’annunciazione mi appariva Frankie Hi NRG Mc che cantando un brano di un suo pezzo non recente contribuiva ad accendere il led nel mio cervelllo …

… regalami quel cruccio che ti porti chiuso in petto tutto il giorno, la notte a letto con il buio intorno aspetti l’occasione adatta a far sentire la tua voce nel tuo quotidiano inferno. E quello che mi piace è che mi ascolti pure se ti parlo con la faccia di chi t’assomiglia, che non è certo bella ma è sincera. Le storie sono paccottiglia rosa, gialla e nera …

La tecnica che per anni ha caratterizzato i palinsesti televisivi dall’anno 0 A.D. (A.D. non sta per Anno Domini, ma per Alda Deusanio) fino ai giorni nostri. Ovvero mettere emozioni false a raccontare storie fasulle con il solo intento di suggerire ideali da seguire e da diffondere ulteriormente.

Loro masticano sentenze da far sputare al prossimo affinchè pensi di esserne l’artefice così s’impegna al massimo a diffonderle a farne una bandiera in cui avvolgere il cadavere del libero pensiero

Ammetto che il vederlo in tv non mi stupiva più di tanto… ma accorgermi di come tutto questo sia sbarcato nei nostri cari e amati social un po’ mi disarma.

Sarà che lo “strumento di diffusione di libero pensiero” è storicamente assoggettato nel diventare poi strumento di controllo/asservimento all’istituzione [iniziamo dal rock&roll?].

Cmq torniamo alla questione originale, di lettere come  quella citata inizialmente il wall è pieno ed i destinatari sono sempre i soliti…

Kyenge, Napolitano, Boldrini, … non so se si possa effettivamente estrapolare una regola:

Lettera di A a C
(si potrebbe inserire un parametro B per rendere tutto più interessante:
Lettera di A B a C
in cui B identifiche uno stato d’animo o una condizione di A. Se ci pensate a livello comunicativo l’assenza di B contribuisce a rafforzare l’oggettività di A e pertanto il valore del messaggio)

Dove:
A -> soggetto di ordine comune e che possa avere una connotazione di alto livello per l’esperienza del lettore (target)
C -> soggetto di ordine speciale. È importante che C non abbia un collocamento chiaro o una definizione certa nella mente del lettore (che non si sappiano bene i ruoli, le capacità o che il target non sia in grado di identificarlo nettamente tra i buoni o tra i cattivi  -in senso lato- )

Altra nota importante è la funzione di A che è quella di demolire una tesi proposta da C.
Quindi A deve essere necessariamente il soggetto nella tesi di C e deve rappresentare i reali soggetti suggerendo a loro un idea sulla testi di C. Ora si potrebbe aprire un interminabile discorso sul perché i reali soggetti non abbiano già una loro idea o sul perchè non conoscano la tesi di C che li riguarda direttamente.

Eviterò degli esempi poichè come ho ribatito più volte non sono né un giornalista né uno scrittore ma semplicemente uno che si annota delle idee che poi condivide con tutti quelli che siano interessati a leggerle senza minimamente aver voglia o l’intenzione di offendere nessuno.

Chino la testa e “faccio spallucce” davanti coloro che supporranno l’idea per cui l’assenza di esempi concreti è conferma della debolezza di quanto scritto fino ad ora.