Simon Pegg

Nato da John Henry Beckingham, musicista jazzista e venditore di tastiere, e Gillian Rosemary Smith, funzionaria. I suoi genitori divorziarono quando aveva sette anni, sua madre si risposò e Simon prese il cognome del suo patrigno, Pegg.
Frequentò diverse scuole per poi arrivare all’Università di Bristol, dove si dedicò specialmente in letteratura e recitazione.

La morte è un impaccio per il non-morto, non un pretesto per avere dei superpoteri. [Simon Pegg]

Trasferitosi a Londra nel 1993, comincia a fare degli stand-up comedy. Nel 1995 i suoi spettacoli diventano così popolari che riceve numerosi inviti per festival comici in Nuova Zelanda e Australia. Prende parte a diversi programmi comici tra cui Asylum, Faith in the Future, Big Train, Six Pairs of Pants e Hippies. Tra il 1998 e il 2004 figura regolarmente nel programma radiofonico The 99p Challenge in onda sulla BBC Radio 4.

Simon Pegg

Nel 1999 insieme a Jessica Hynes scrive e interpreta Spaced, a cui prende parte anche il miglior amico di Simon, Nick Frost, con la regia di Edgar Wright. Sempre insieme a Edgar Wright e Nick Frost realizza L’Alba dei morti dementi, film divenuto un cult. Simon e Edgar sono stati invitati dal regista George A. Romero per un cameo nel film La terra dei morti viventi, per dimostrare il suo apprezzamento per l’opera dei due cineasti inglesi, fortemente ispirata dai film di Romero. Successivamente prende parte a diversi ruoli minori in: The Parole Officer, Band of Brothers – Fratelli al fronte, 24 Hour Party People, Danger! 50,000 Zombies, Doctor Who e Mission: Impossible III. Nel 2006 è protagonista insieme a David Schwimmer in Big Nothing, mai distribuito in Italia. L’anno successivo torna in coppia con Nick Frost in Hot Fuzz con Edgar Wright in regia. Pegg è sposato da circa sei anni con Maureen McCann con la quale ha anche una figlia nata a giugno del 2009. Si professa ateo ed è un grande amico di Nick Frost, sia nella finzione che nella realtà.
È stato scelto dall’autore di fumetti irlandese Garth Ennis come volto per il personaggio di Piccolo Hughie nel suo lavoro The Boys, dissacrante satira sul fumetto supereroistico americano, come omaggio a quello che Ennis ha dichiarato essere uno dei personaggi della comicità inglese che più apprezza.